
Racconto d’infanzia (sarda)
Quando ero piccola aspettavo il 2 di novembre come si aspetta la notte di Natale. Le scuole erano chiuse e ci si riuniva con i compagni di scuola per fare i “morti morti”: una specie di Halloween, ma senza maschere inquietanti o zucche da scavare. Forse un rigurgito delle invasioni barbariche, forse un modo per…
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